Las Águilas Jungle Park: la giungla con lo spettacolo di rapaci più famoso delle Canarie, ad Arona

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Quello che ricordi di un’aquila che ti sfiora la testa non è l’immagine, che dura un decimo di secondo, ma lo spostamento d’aria: una specie di soffio compatto che ti arriva sulla nuca mentre il pubblico si abbassa in massa e il falconiere, dall’altra parte dell’arena, tiene il braccio fermo. È il momento per cui la gente viene fin quassù, e onestamente vale la salita.

Chi si chiede cosa vedere al Las Águilas Jungle Park deve però sapere che le esibizioni sono solo una parte: su settantacinquemila metri quadrati di collina alle spalle di Los Cristianos, il parco di Arona tiene insieme oltre quattrocento animali di un centinaio di specie e una vegetazione fitta attraversata da sentieri, tunnel, cascate, grotte e ponti sospesi.

Ci sono la tigre bianca dagli occhi azzurri e i leoni, le esibizioni di rapaci e di uccelli esotici, i leoni marini con il loro spettacolo e la possibilità di entrare in acqua con loro, i coccodrilli e i caimani, gli oranghi e i gibboni, i pinguini con l’ora del pasto e la grande voliera coperta da attraversare a piedi.

E poi le due attrazioni che con lo zoo non c’entrano nulla: la pista del BOB, ottocento metri di discesa su slittini a ruote, e il percorso di corde e passerelle del Jungle Raid.

Sotto trovi come organizzare la visita, dove dormire, come arrivare, quando andare e dove si trova.

Lo spettacolo dei rapaci in volo libero

È la ragione per cui il parco si chiamava Las Águilas e resta la cosa migliore che offre. Aquile, falchi e altri rapaci volano radenti sopra le teste del pubblico, atterrano sul guanto e ripartono, richiamati con il fischio da addestratori che li seguono con lo sguardo come se fossero al guinzaglio. Non ci sono numeri circensi: quello che vedi è il comportamento naturale di caccia trasformato in percorso addestrato, e la differenza si nota. Gli orari sono esposti all’ingresso, sono pochi al giorno e l’arena si riempie: conviene arrivare una ventina di minuti prima e sedersi in alto, dove passano più bassi.

La tigre bianca e i grandi felini

La star dichiarata del parco è una tigre bianca dagli occhi azzurri, affiancata da leoni — compresi esemplari bianchi — e da felini più piccoli come puma, leopardi e servali. I recinti sono quelli di uno zoo tradizionale e non fanno finta di essere altro, ma la vegetazione fitta attorno ai percorsi rende l’incontro meno frontale di quanto ci si aspetti: capita di girare l’angolo e trovarsi davanti alla vetrata senza preavviso.

La giungla, i ponti sospesi e le grotte

Il percorso non è un anello di gabbie ma un attraversamento: sentieri stretti sotto la vegetazione, ponti di corda che oscillano quel tanto che basta a far strillare i bambini, tunnel scavati nella roccia, cascate e laghetti. È il vero elemento distintivo del posto e ciò che lo rende una passeggiata piacevole anche a prescindere dagli animali, perché in mezz’ora passi dal sole del sud di Tenerife a un’ombra umida che sembra importata da un’altra latitudine.

Il BOB

Una pista da slittino su rotaia lunga più di ottocento metri, che scende lungo il fianco della collina con curve e cambi di pendenza: si sale a bordo di un piccolo veicolo a ruote e si controlla la velocità con una leva. È completamente estranea allo spirito del parco zoologico ed è, con ogni probabilità, la cosa che i tuoi figli ricorderanno per prima. La vista sulla costa durante la discesa è un bonus che nessuno si aspetta.

Il Jungle Raid

Un circuito di corde, passerelle, reti e passaggi sospesi che attraversa una porzione di vegetazione, pensato per chi vuole giocare all’esploratore invece di limitarsi a guardare. È più un percorso avventura per famiglie che un parco acrobatico serio, e va bene così: bilancia la giornata per chi ha figli in età da annoiarsi davanti a un recinto.

La grande voliera

Uno spazio ampio coperto da reti, che si attraversa camminando mentre gli uccelli volano liberi attorno a te. È la parte in cui il rapporto si ribalta: non sei tu a guardare loro attraverso un vetro, sono loro che ti si posano a due metri e decidono se restare. Alle esibizioni di uccelli esotici, separate da quelle dei rapaci, si aggiunge in alcuni punti la possibilità di dare da mangiare direttamente agli animali.

I leoni marini

L’esibizione dei leoni marini è la seconda per richiamo dopo quella dei rapaci, e ha il tono più leggero di tutte: agilità, equilibrismi e un certo talento comico che negli anni questi animali hanno perfezionato in mezzo mondo. Il parco propone anche un’esperienza a pagamento per entrare in acqua con loro, oltre a un servizio fotografico professionale con leoni marini, aquile e uccelli esotici.

I coccodrilli e i caimani

Una zona umida con coccodrilli e caimani distesi immobili sulle rive, che è sempre l’attrazione più deludente per i primi cinque minuti e la più inquietante per i successivi due: l’immobilità totale, interrotta ogni tanto da uno spostamento improvviso, produce un effetto che i felini non riescono a eguagliare.

Gli oranghi e i gibboni

I primati del parco comprendono oranghi e gibboni, e sono gli animali davanti ai quali si ferma più gente. I gibboni, in particolare, si spostano tra i sostegni con un’economia di movimento che vale da sola la sosta, e la loro voce è probabilmente il suono che sentirai più spesso mentre cammini per il resto del parco.

I pinguini

C’è anche una colonia di pinguini, con un’ora di alimentazione fissata durante la giornata che è il momento migliore per vederli attivi. Il contrasto con la temperatura del sud di Tenerife è la solita stranezza da parco zoologico, ma resta uno dei punti in cui i bambini si fermano più a lungo.

Gli animali in libertà

Tra i sentieri circolano pavoni e cicogne che non stanno dentro nessun recinto e che hanno sviluppato una notevole indifferenza per i visitatori. Lungo il percorso trovi distributori con il cibo da dare agli animali, il che significa che prima o poi qualcuno del gruppo si ritroverà circondato da uccelli molto motivati.

Dove dormire vicino al Las Águilas Jungle Park

Il parco sta ad Arona, sulla collina appena sopra la costa, accanto al villaggio di Chayofa, e la base più naturale è Los Cristianos: un ex paese di pescatori diventato località turistica che ha mantenuto un porto vero, un mercato e una passeggiata frequentata anche dai residenti, con hotel e appartamenti di ogni fascia a pochi chilometri dall’ingresso. Salendo verso l’interno, Chayofa e le urbanizzazioni sparse sul versante offrono ville e appartamenti in affitto con giardino, silenzio la sera e la necessità dell’auto; più in alto ancora, il paese di Arona e la zona di La Camella danno l’idea di come si viva in questa parte dell’isola fuori dal circuito degli alberghi. Sulla costa, verso ovest, Playa de las Américas e Costa Adeje concentrano le strutture più grandi e i servizi, con il vantaggio delle navette che passano da lì.

Come arrivare al Las Águilas Jungle Park

La soluzione più semplice è il servizio di autobus gratuito che il parco mette a disposizione dai principali centri turistici del sud — Los Cristianos, Playa de las Américas e Costa Adeje — con giro degli alberghi e ritorno a fine giornata. In auto si esce dalla TF-1, l’autostrada del sud, si prende la TF-28 in direzione di Arona e dopo poco più di un chilometro e mezzo si segue il bivio segnalato per Chayofa e il Parque Las Águilas, che porta all’ingresso in un altro chilometro scarso. Da Los Cristianos in taxi sono pochi minuti, il che rende il parco una delle attrazioni più comode da raggiungere per chi alloggia nella zona senza mezzo proprio. Dall’aeroporto Tenerife Sur si arriva in una ventina di minuti.

Quando andare al Las Águilas Jungle Park

Costruisci la giornata attorno agli orari delle esibizioni, che sono esposti all’ingresso e sono la parte del parco che non puoi vedere quando ti pare: rapaci, uccelli esotici, leoni marini e alimentazione dei pinguini si distribuiscono nell’arco della giornata e con un minimo di pianificazione li prendi tutti senza correre. La mattina presto è il momento in cui gli animali sono più attivi e i sentieri più freschi; nelle ore centrali dell’estate alcuni tratti scoperti battono parecchio, anche se buona parte del percorso è all’ombra della vegetazione. Il sud dell’isola è la zona più asciutta e soleggiata, quindi la stagione incide poco: in inverno cambia poco più della lunghezza della giornata. Mezza giornata abbondante è sufficiente, tra le quattro e le cinque ore se vuoi fare anche il BOB e il Jungle Raid.

Dove si trova il Las Águilas Jungle Park

Il parco occupa un versante nel comune di Arona, nel sud di Tenerife, vicino al nucleo di Chayofa e a pochi chilometri dalla costa di Los Cristianos, in una posizione rialzata da cui si vedono il mare e, nelle giornate limpide, il profilo della Gomera all’orizzonte. È gestito dal gruppo Aspro, lo stesso della catena Aqualand, e in un raggio di pochi chilometri si concentrano quasi tutte le attrazioni a pagamento del sud dell’isola, dal Siam Park di Costa Adeje ai parchi minori sparsi tra le urbanizzazioni: se stai costruendo una vacanza in famiglia da queste parti, questo è il pezzo che aggiunge la giungla al resto.

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