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La spiaggia di Playa del Duque si trova nel comune di Adeje, all’estremità sud-occidentale di Costa Adeje, ed è la più raffinata delle spiagge di Tenerife, quella che ha fatto della parola “esclusivo” una vocazione. Prende il nome dal Bahía del Duque, il monumentale complesso alberghiero a cinque stelle che le fa da quinta insieme al Royal Hideaway Corales e al GF Victoria, e il tono lo capisci prima ancora di togliere le scarpe: lettini balinesi, camerieri che portano da bere direttamente sotto l’ombrellone, negozi di marca sul lungomare e una clientela che al posto del gonfiabile a forma di fenicottero ha il costume coordinato. È la spiaggia giusta se cerchi mare tranquillo, servizi impeccabili e una giornata comoda a due passi dallo shopping; molto meno se il tuo ideale di vacanza è la caletta ruvida e a costo zero, perché qui perfino il noleggio dei lettini è il più caro dell’isola.
Nel dettaglio, l’arenile misura circa trecentonovanta metri di lunghezza per una sessantina di larghezza, dimensioni che ne fanno una spiaggia ampia e comoda, larga abbastanza da lasciare spazio sia al fronte attrezzato sia alla zona libera dove piantare l’ombrellone portato da casa. La sabbia è fine e dorata, di importazione: come gran parte degli arenili del sud, sotto la superficie color miele si nasconde l’origine vulcanica dell’isola, e la sabbia chiara è stata portata qui apposta per vestire la costa a festa.
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Le acque restano calme e limpide grazie alle formazioni rocciose e ai frangiflutti che smorzano l’onda atlantica, in una delle zone meno ventose di tutta Tenerife: i fondali degradano dolcemente e la balneazione è sicura anche per i bambini, con il servizio di salvataggio presente. La gestione è quella tipica delle grandi spiagge urbane del sud, con tratti attrezzati e tratti liberi; il Cabildo la classifica come spiaggia accessibile, con parcheggio riservato, passerelle e accesso in carrozzina, e i servizi non mancano di nulla, tra docce, servizi igienici, spogliatoi, noleggio di lettini e ombrelloni, bar sulla sabbia e attrezzature per gli sport nautici. La qualità dell’acqua è alta e la spiaggia sventola la bandiera blu, il riconoscimento europeo che qui è quasi un accessorio d’ordinanza.
Al di là del bagno e del lettino, il vero lusso di Playa del Duque è la passeggiata. Il lungomare di Costa Adeje è un nastro pedonale continuo che la collega a nord e a sud a una fila di spiagge in successione, e in pochi minuti a piedi ti porta a Playa de Fañabé, con i suoi bar animati e i lettini a prezzi più umani, e poi a Torviscas, a Playa de Troya, fino a Playa de las Américas e, camminando di buona lena lungo il mare, addirittura a Los Cristianos senza mai perdere di vista l’oceano.

Qui trovi tutto l’armamentario del sud: jet ski, flyboard, banana boat, paddle, kayak, e dal vicino porto di Puerto Colón partono le escursioni in barca per l’avvistamento di balene e delfini nel canale verso La Gomera, che nelle giornate limpide compare all’orizzonte. Per mangiare non serve muoversi: il fronte spiaggia è una vetrina di ristoranti e terrazze, e a pochi passi, dentro il Bahía del Duque, c’è persino il Nub, insignito di una stella Michelin, se ti va di alzare l’asticella. La vita notturna, invece, sta altrove: Costa Adeje è più elegante che scatenata, e chi cerca la discoteca fino all’alba sa di doversi spostare verso la strip di Veronicas, a Playa de las Américas.
Nelle immediate vicinanze non manca di che riempire la giornata senza allontanarsi. A pochi minuti c’è il Siam Park, regolarmente in cima alle classifiche mondiali dei parchi acquatici, mentre risalendo la costa verso ovest si arriva in un attimo a Playa de la Enramada, più tranquilla, e a La Caleta, il borgo di pescatori diventato meta gastronomica dove chiudere la giornata con del pesce fresco. Poco più in là ti aspetta Playa Paraíso, mentre verso sud, seguendo il lungomare, si raggiunge Los Cristianos con il suo porto e la sua vita di quartiere più spagnola.
Sulla stagionalità, il sud di Tenerife è la parte dell’isola dove il bel tempo dura di più: qui si fa il bagno tutto l’anno, con l’acqua tra i diciannove e i ventitré gradi e giornate di sole anche in pieno inverno, quando il nord è coperto di nuvole. I mesi più affollati sono luglio e agosto, con le famiglie in vacanza, e la lunga stagione tra dicembre e marzo, quando arrivano i nordeuropei in fuga dal freddo: in quei periodi l’arenile si riempie presto e la zona è ai massimi.
I mesi ideali restano maggio, giugno, settembre e ottobre, con temperature identiche, meno gente e prezzi più clementi. Nell’arco della giornata Playa del Duque dà il meglio la mattina, quando la sabbia è ancora fresca di rastrello e l’acqua è uno specchio, e al tramonto, quando il sole scende sull’Atlantico e la sabbia dorata prende una luce che spiega da sola perché qui gli hotel abbiano scelto proprio questo tratto di costa.
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Dove dormire a Playa del Duque
Playa del Duque è nata attorno ai suoi hotel, per cui dormire vicino è la regola, non l’eccezione: il fronte spiaggia è occupato da alcune delle strutture più esclusive delle Canarie, dal Bahía del Duque con le sue ville, al Royal Hideaway Corales, al GF Victoria, tutti a pochi passi dalla sabbia e con piscine affacciate sull’oceano. È la fascia alta del mercato, e i prezzi lo confermano. Chi cerca qualcosa di più contenuto senza allontanarsi dal mare farà bene a spostarsi di poco verso Fañabé e Torviscas, dove l’offerta di aparthotel e appartamenti si allarga e la vita di spiaggia resta la stessa, oppure a scendere verso Playa de las Américas e Los Cristianos, meglio collegate e con una gamma di prezzi molto più ampia. In generale, dormire a Costa Adeje conviene a chi vuole relax, comodità ed eleganza; chi punta a esplorare l’isola in auto troverà più pratico e più economico basarsi qualche chilometro più a sud.
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Come arrivare a Playa del Duque
Chi arriva in aereo atterra quasi sempre a Tenerife Sud, l’aeroporto Reina Sofía, che dista una ventina di chilometri: sono venti-venticinque minuti di autostrada TF-1, in taxi o con i pullman TITSA che collegano lo scalo alla zona di Costa Adeje e Playa de las Américas. Da Tenerife Nord la strada è più lunga, poco più di un’ora lungo la TF-1. In auto si esce dalla TF-1 seguendo le indicazioni per Costa Adeje e la zona del Duque: attorno alla spiaggia ci sono parcheggi e stalli, ma in alta stagione conviene arrivare presto, e i grandi centri commerciali vicini offrono l’alternativa più comoda. A piedi la spiaggia si raggiunge lungo il lungomare di Costa Adeje, che corre ininterrotto sul mare da Fañabé e da tutta la fila di spiagge a sud; con gli autobus urbani, infine, le linee che percorrono l’asse Los Cristianos-Costa Adeje fermano a poca distanza dall’arenile.
Dove si trova Playa del Duque
Playa del Duque si trova ad Adeje, nel sud-ovest di Tenerife, nelle isole Canarie, all’estremità occidentale del litorale di Costa Adeje e a ridosso del confine con il comune di Arona. È affacciata sull’oceano Atlantico, in una delle zone meno ventose dell’isola, con l’isola di La Gomera visibile all’orizzonte nelle giornate limpide. Dista circa un chilometro e mezzo da Playa de Fañabé, una manciata di chilometri da Los Cristianos, una ventina dall’aeroporto di Tenerife Sud e circa settanta da Santa Cruz de Tenerife, lungo l’autostrada TF-1.





