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Trecentocinquanta metri di sabbia dorata protetti da due frangiflutti, con La Gomera all’orizzonte e i ristoranti alle spalle: la spiaggia dove il sud di Tenerife smette di essere caotico.
La spiaggia di Playa El Camisón si trova nel comune di Arona, in pieno Playa de las Américas, sul versante sud-occidentale di Tenerife, ed è una di quelle spiagge di Tenerife che devono la loro esistenza tanto all’oceano quanto all’ingegneria: senza le due dighe frangiflutti che la chiudono ai lati, qui ci sarebbe soltanto corrente e risacca. Prende il nome dalla vicina Punta de El Camisón, il piccolo promontorio che vedi allungarsi verso il mare, e il carattere lo capisci nei primi due minuti: acqua bassa e docile, sabbia chiara che scotta poco, famiglie con secchielli, nonni sotto l’ombrellone e una fila ordinata di hotel a quattro passi dalla battigia. È la spiaggia giusta se cerchi mare tranquillo e servizi a portata di ciabatta, molto meno se sogni la caletta selvaggia e deserta, che nel sud di Tenerife va cercata altrove.
Nel dettaglio, l’arenile misura circa trecentocinquanta metri di lunghezza per quaranta di larghezza, il che la rende una spiaggia raccolta ma non angusta, decisamente più piccola della vicina Playa de Las Vistas che di metri ne allinea quasi ottocento. La sabbia è fine e chiara, di importazione, come gran parte degli arenili dorati del sud dell’isola: qui il fondo naturale sarebbe scuro e ciottoloso, e infatti il litorale attorno lo è ancora. La spiaggia è artificiale nel senso più letterale del termine, costruita e mantenuta dal comune di Arona, ed è pubblica per intero: gli hotel che le fanno da quinta, compreso il grande complesso Mare Nostrum, non hanno tratti riservati, si limitano a occupare il fronte del lungomare.
I servizi sono quelli di una spiaggia urbana rodata da decenni di turismo, con noleggio di lettini e ombrelloni, docce, servizi igienici, passerelle e accessi facilitati per chi ha problemi di mobilità, bar e chiringuiti a pochi metri. I fondali degradano dolcemente e restano bassi a lungo, protetti come sono dalle due barriere, per cui i bambini possono entrare in acqua senza che tu debba tenere il fiato sospeso; fuori dai frangiflutti, invece, la corrente c’è e si sente, e il servizio di salvataggio è presente per un motivo. La qualità dell’acqua è buona, e nel 2010 la spiaggia ha ottenuto la bandiera blu dalla Fondazione per l’Educazione Ambientale, riconoscimento che negli anni ha fatto avanti e indietro come capita a molte spiagge urbane, quindi conviene guardare il pennone anziché il cartello.
Il bello di El Camisón è che sta al centro di una passeggiata lunghissima. Il lungomare che la costeggia corre praticamente ininterrotto da Los Cristianos fino a Costa Adeje, e in una ventina di minuti a piedi ti porta a sud verso Las Vistas e il porto di Los Cristianos, oppure a nord verso Playa de Troya, Playa de la Pinta, Fañabé e infine El Duque, la più elegante del gruppo.
Qui sul mare trovi tutto il repertorio del sud: paddle, kayak, jet ski, parasailing, scuole di immersione e le barche che dal porto di Los Cristianos partono ogni giorno per l’avvistamento di balene pilota e delfini nel canale verso La Gomera, che nelle giornate limpide ti sta davanti come un profilo blu a una trentina di chilometri.
Per mangiare non devi camminare: il fronte spiaggia è una sfilata di terrazze, tra cucina internazionale, pesce e le immancabili papas arrugadas con mojo, con qualche indirizzo migliore se ti sposti verso il porto vecchio di Los Cristianos. La notte, invece, cambia registro a seconda di quanto ti avvicini a Las Veronicas, la celebre strip di Playa de las Américas: chi vuole ballare fino all’alba sa dove andare, chi vuole dormire farà bene a scegliere una camera dal lato opposto.
Nelle immediate vicinanze non serve andare lontano per riempire la giornata. A sud, oltre Los Cristianos, la Montaña Guaza chiude il panorama con la sua colata a picco sul mare; a nord, la passeggiata infila una spiaggia dopo l’altra — Playa de Troya, Fañabé, fino all’elegante El Duque — nel cuore di Costa Adeje. A pochi minuti dalla sabbia trovi il Siam Park, regolarmente in cima alle classifiche mondiali dei parchi acquatici, e Aqualand con il suo delfinario. E se ti bastano l’ombrellone e due passi, il porto di Los Cristianos con il suo borgo di pescatori resta il posto giusto per chiudere la giornata davanti a un piatto di pesce.
Sulla stagionalità il sud di Tenerife gioca facile: qui si fa il bagno tutto l’anno, con l’acqua che oscilla tra i diciannove e i ventitré gradi e giornate di sole anche in pieno inverno, quando il nord dell’isola è sotto le nuvole. I mesi più affollati sono luglio e agosto, con le famiglie spagnole, e poi la lunga stagione che va da dicembre a marzo, quando arrivano britannici e scandinavi in fuga dal grigio: se cerchi spazio sull’arenile, quelli non sono i tuoi mesi.
I periodi migliori restano maggio, giugno, settembre e ottobre, con temperature identiche, prezzi più bassi e la spiaggia che respira. Nell’arco della giornata El Camisón dà il meglio la mattina presto, quando la sabbia è appena rastrellata e l’acqua è uno specchio, e nel tardo pomeriggio, quando il sole scende verso La Gomera e la temperatura diventa quella giusta per l’ultimo bagno; a metà giornata, tra sole verticale e venditori ambulanti, conviene spostarsi sotto una terrazza.
Dove dormire a Playa El Camisón
Playa El Camisón è una spiaggia urbana e gli alloggi cominciano letteralmente dall’altra parte del lungomare, per cui la domanda non è tanto se dormire vicino, ma con che vista e con che rumore. Il fronte spiaggia è occupato dai grandi complessi di categoria alta, il più noto dei quali è il Mare Nostrum Resort, con piscine affacciate sull’oceano e accesso diretto alla passeggiata.
Spostandoti verso Los Cristianos trovi un’offerta più varia e generalmente più economica, tra appartamenti, aparthotel e strutture a gestione familiare, con il vantaggio del porto e di una vita di quartiere più spagnola. Verso nord, a Costa Adeje, il livello medio si alza ancora e la zona è più curata e silenziosa. In generale dormire a Playa de las Américas conviene se vuoi il mare sotto casa e non hai intenzione di noleggiare l’auto, mentre chi punta a esplorare l’isola farà bene a valutare Los Cristianos, meglio collegata e a un passo dal porto dei traghetti.
Come arrivare a Playa El Camisón
Chi arriva in aereo atterra quasi sempre a Tenerife Sud, l’aeroporto Reina Sofía, che dista poco più di quindici chilometri: sono venti minuti scarsi di autostrada TF-1, sia in taxi sia con i pullman TITSA che collegano lo scalo alla stazione degli autobus di Playa de las Américas. Da Tenerife Nord, invece, la strada è più lunga, poco più di un’ora lungo la TF-1. In auto si esce dalla TF-1 seguendo le indicazioni per Playa de las Américas e Los Cristianos: attorno alla spiaggia ci sono parcheggi e stalli su strada, ma nei mesi di alta stagione il posto si trova solo di prima mattina, e il centro commerciale più vicino resta l’alternativa più comoda. A piedi la spiaggia si raggiunge in una ventina di minuti dal porto di Los Cristianos lungo il lungomare, che corre sempre sul mare e non ti fa sbagliare direzione; con gli autobus urbani, infine, le linee che percorrono l’asse Los Cristianos-Costa Adeje fermano a poche centinaia di metri dall’arenile.
Dove si trova Playa El Camisón
Playa El Camisón si trova ad Arona, nel sud-ovest di Tenerife, nelle isole Canarie, all’interno del centro turistico di Playa de las Américas e a breve distanza dal confine con Costa Adeje. È chiusa a sud dalla Punta de El Camisón e affacciata sull’oceano Atlantico, con l’isola di La Gomera visibile all’orizzonte nelle giornate limpide. Dista circa un chilometro e mezzo da Playa de Las Vistas e da Los Cristianos, poco più di quindici chilometri dall’aeroporto di Tenerife Sud e una settantina da Santa Cruz de Tenerife, lungo l’autostrada TF-1.
