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Playa de Las Vistas si allunga nella baia di Los Cristianos, nel comune di Arona, sul versante meridionale di Tenerife, e occupa quel tratto di costa dove il vecchio borgo di pescatori si dissolve senza soluzione di continuità in Playa de Las Américas, oltre il Barranco del Rey. È la spiaggia che quasi tutti raggiungono per prima quando atterrano a Tenerife Sur, e c’è una ragione: fra tutte le spiagge di Tenerife è quella che mette d’accordo il maggior numero di persone diverse. Sabbia vera, mare senza sorprese, un lungomare che ti porta ovunque a piedi, e una fontana piantata in mezzo all’acqua che spara un getto verso il cielo e che ormai è il logo non ufficiale di tutta la baia. Se viaggi con bambini piccoli, con genitori anziani, o semplicemente non hai voglia di combattere con l’onda atlantica, Las Vistas è la risposta scontata e — devo ammetterlo, dopo averla snobbata per anni — anche quella giusta.
Nel dettaglio, la spiaggia misura circa 850 metri di lunghezza e arriva a una ottantina di metri di larghezza nel punto più generoso: uno spazio che ti permette di stendere l’asciugamano senza sentire la conversazione dei vicini, cosa non ovvia da queste parti. L’arenile è di sabbia fine e biondo-dorata, e qui va detta una cosa che ai puristi non piace: non è la sabbia nera e vulcanica che ti aspetteresti da un’isola nata da un’eruzione. Las Vistas è una spiaggia artificiale, ricostruita e riprofilata dall’uomo, protetta da due scogliere frangiflutti che chiudono la baia e tagliano l’onda prima che arrivi a riva. Il risultato è un mare che nella maggior parte dei giorni dell’anno somiglia più a una piscina che all’Atlantico, con fondale che degrada lentamente e senza gradini improvvisi: i bambini possono camminare per decine di metri con l’acqua alla vita.
Il grosso dell’arenile è pubblico e liberamente accessibile, con lettini e ombrelloni in affitto lungo tutta la fascia, mentre gli hotel affacciati sul lungomare non privatizzano la sabbia ma si limitano alle proprie terrazze e piscine. L’acqua è pulita e la spiaggia ha collezionato la Bandiera Blu per diverse stagioni consecutive; c’è un presidio della Cruz Roja con bagnini, il sistema di bandiere verde-gialla-rossa, e soprattutto un servizio di bagno assistito per persone con mobilità ridotta attivo tutto l’anno, con sedie anfibie, passerelle e rampe, che ha reso Las Vistas una delle poche spiagge accessibili di questo livello in Spagna.
Sopra la sabbia corre il paseo marítimo, ed è probabilmente il vero motivo per cui torni. Verso ovest ti porta in un quarto d’ora scarso nel cuore vecchio di Los Cristianos, davanti alla piccola Playa de Los Cristianos, al porto da cui escono i catamarani per l’avvistamento di delfini e balene, alle terrazze della Avenida Marítima dove si mangia pesce sul serio se scegli con un minimo di attenzione.
Verso est, invece, il lungomare scavalca il promontorio e infila Playa del Camisón, poco più di un chilometro, per poi proseguire verso Playa de Troya e il fronte di Playa de Las Américas. Qui trovi paddle surf, kayak, banana boat, moto d’acqua e parasailing gestiti dai chioschi sulla riva; per il surf serio, però, devi spostarti altrove, perché qui l’onda è stata deliberatamente eliminata. Bar, chiringuiti e ristoranti si susseguono senza interruzione lungo tutto il fronte spiaggia, con quella miscela molto canaria di cucina locale, hamburger, pizzerie e caffè con nomi inglesi. La vita notturna vera comincia un paio di chilometri più avanti, nella zona di Las Veronicas a Las Américas, dove il volume sale e il buon gusto scende: Los Cristianos, di sera, resta un posto da passeggiata, gelato e birra al tramonto.
Intorno, nel raggio di pochi chilometri, c’è più materiale di quanto sembri. Alle spalle della baia si alza la Montaña Chayofita, un cono modesto ma perfetto per una salita di venti minuti che ti regala tutta la costa dall’alto, mentre a sud-est incombe la mole scura della Montaña Guaza, con i sentieri che si affacciano sulle scogliere e scendono verso Palm-Mar, borgo tranquillo a una manciata di chilometri. Proseguendo lungo la costa in direzione sud-est arrivi a Las Galletas e a Costa del Silencio, dove il turismo si fa più residenziale e i ristoranti guardano il mare senza mettersi in posa. Sul lato opposto, verso ovest, la costa di Adeje allinea Playa del Duque e le spiagge di Fañabé, più ordinate e più costose, e in una decina di chilometri si arriva a La Caleta, vecchio villaggio di pescatori diventato indirizzo gastronomico. All’orizzonte, quasi sempre, la sagoma azzurrina di La Gomera chiude la vista sul mare: al tramonto è lo sfondo più fotografato di tutto il sud dell’isola.
Quanto ai tempi, la stagione balneare a Las Vistas semplicemente non finisce: l’acqua oscilla fra i 19-20 gradi di febbraio e marzo e i 23-24 di settembre e ottobre, e il sole del sud di Tenerife lavora anche quando il resto d’Europa è sotto la pioggia. È proprio questo il punto: i mesi più affollati non sono quelli estivi ma quelli invernali, da dicembre a Pasqua, quando scandinavi, tedeschi e britannici colonizzano la baia; agosto è il mese dei canari e dei peninsulari, vivace e rumoroso. Se puoi scegliere, punta su maggio, giugno o la finestra fra ottobre e la prima metà di novembre: temperature fra i 24 e i 27 gradi, mare tiepido, spiaggia larga e prezzi più umani.
Dentro la giornata, il momento migliore è prima delle dieci, quando la sabbia è ancora rastrellata e il getto della fontana taglia una luce bassa, oppure dopo le cinque del pomeriggio, quando le famiglie sgombrano e la baia si prepara al tramonto. L’unica variabile fastidiosa è la calima, il vento sahariano che ogni tanto porta polvere e un caldo secco fuori scala: dura due o tre giorni e poi passa.
Dove dormire a Playa de Las Vistas
La spiaggia non ha un proprio nucleo di alloggi separato: dormire a Playa de Las Vistas significa dormire a Los Cristianos, perché il fronte mare e le vie immediatamente alle spalle dell’arenile appartengono già alla località. Sul lungomare e nell’anello di strade fra la spiaggia e la TF-1 trovi la concentrazione più alta di hotel a quattro stelle, aparthotel con piscina e appartamenti in affitto, molti dei quali a meno di cinque minuti a piedi dalla sabbia; la zona attorno al porto e al centro vecchio offre soluzioni più piccole e meno anonime, con il vantaggio di avere mercato, farmacie e ristoranti sotto casa.
Chi cerca standard più alti e un contesto più curato si sposta di pochi chilometri verso Costa Adeje, mentre chi vuole spendere meno e non ha problemi a muoversi in auto guarda a Chayofa, Palm-Mar o Las Galletas. Un consiglio pratico: verifica sempre se la struttura ha parcheggio, perché in questa fascia costiera lasciare l’auto è lo sport più frustrante della giornata.
Come arrivare a Playa de Las Vistas
L’aeroporto di riferimento è Tenerife Sur, a una ventina di chilometri: in auto si percorre la TF-1 verso sud-ovest e in venti minuti scarsi si esce all’altezza di Los Cristianos, seguendo poi le indicazioni per il porto. Dall’aeroporto partono anche le guagua della rete TITSA con collegamenti diretti alla stazione degli autobus di Los Cristianos, che dista pochi minuti a piedi dall’arenile; sulla spiaggia fanno capo diverse linee urbane e interurbane, fra cui la 111, che collega Santa Cruz e il sud, e la 473. Da Santa Cruz de Tenerife il viaggio in auto è di circa 75 chilometri lungo l’autostrada del sud, poco più di un’ora in condizioni normali. Chi arriva in auto farà bene a dirigersi subito ai parcheggi coperti della zona del porto: sono a pagamento, ma cercare uno stallo libero in strada nelle ore centrali è un esercizio di ottimismo. Una volta lasciata la macchina, tutto il fronte mare è percorribile a piedi e il paseo marítimo collega la spiaggia sia al centro storico sia alle spiagge vicine senza mai obbligarti a riprendere il volante.
Dove si trova Playa de Las Vistas
Playa de Las Vistas si trova nel sud di Tenerife, nelle Isole Canarie, all’interno del comune di Arona. Occupa la parte occidentale della baia di Los Cristianos, fra il porto e il confine con Playa de Las Américas segnato dal Barranco del Rey, ed è delimitata a monte dal lungomare e dalla Montaña Chayofita. Dista circa 20 chilometri dall’aeroporto di Tenerife Sud, 75 chilometri da Santa Cruz de Tenerife e pochi chilometri da Costa Adeje, mentre di fronte, sull’orizzonte marino, si distingue l’isola di La Gomera.
