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A Tenerife non esiste una vita notturna: ne esistono tre, e non si mescolano quasi mai. C’è la movida internazionale del sud, concentrata in poche centinaia di metri di Playa de las Américas, dove il pubblico è in maggioranza britannico e la notte ha regole tutte sue. Ci sono i beach club affacciati sull’oceano tra Playa de Troya e Costa Adeje, che sono un’altra cosa per prezzo, orario e codice di abbigliamento. E c’è la notte dei tinerfeñi, a nord, tra Santa Cruz e La Laguna, che il novanta per cento dei turisti non vede mai. In questa guida trovi le discoteche principali dell’isola con indirizzo, genere musicale e orari, come è fatta ciascuna delle tre zone, quanto si spende, come funzionano i PR che ti fermano per strada, cosa sapere sulla sicurezza a Las Verónicas, come si torna a casa alle quattro del mattino e qual è la notte più grande dell’anno.
Le discoteche principali di Tenerife
| Locale | Dove | Musica | Orari indicativi |
|---|---|---|---|
| Tramps – The King of Clubs | CC Starco, Playa de las Américas | più sale: house, R&B, commerciale, anni Novanta | tutti i giorni, fino alle 6 |
| Papagayo Beach Club | Av. Rafael Puig Lluvina 2, Playa de las Américas | techno, house, EDM con dj internazionali | da mercoledì a domenica, dalle 10 fino a notte fonda |
| Monkey Beach Club | Av. Rafael Puig 3, Playa de Troya, Costa Adeje | beach party, commerciale, dj set | dal giorno fino a tarda notte |
| Magic Lounge Club | Playa de las Américas | house, techno, elettronica di ricerca | serale, fino a tardi |
| Hard Rock Cafe Tenerife | zona Playa de las Américas–Costa Adeje | rock, musica dal vivo | ristorante e locale, fino a notte |
| Bongó Anaga | Puerto de la Cruz | feste a tema, generalista | tutti i giorni, dalle 22 |
| Achaman Discopub | Los Cristianos | latina, ingresso gratuito, ampia area esterna | serale, fino a tardi |
Gli orari e i giorni di apertura cambiano tra alta e bassa stagione: quelli in tabella sono indicativi e vanno confermati sulle pagine social dei locali, che nel settore sono l’unico canale davvero aggiornato. I dati di questa pagina sono verificati a luglio 2026.
Il sud: Las Verónicas e la movida internazionale
Il centro esatto della notte turistica di Tenerife ha un indirizzo preciso: il centro commerciale Verónicas, ad Arona, composto da quattro edifici affacciati direttamente sulla passeggiata a mare di Playa de las Américas, lungo l’avenida Rafael Puig Lluvina. Sul lato che dà sul mare stanno soprattutto i ristoranti; dietro, nel corridoio interno, si allineano i bar, i pub e i club uno accanto all’altro.
È quella che tutti chiamano semplicemente la strip. Ci si muove a piedi, si entra e si esce, molti locali non fanno pagare l’ingresso e la formula è quella del giro. Tra i nomi che si trovano lungo la striscia ci sono Jumping Jacks, Revolution, Sugareef, Oasis, Envy, Joyce, Buho, Yordy’s e Crows Nest, ai quali si aggiungono i pub in stile irlandese come O’Neill’s, dove si comincia la serata in modo informale.
Il pubblico è in larga maggioranza britannico e nordeuropeo, e l’atmosfera è quella tipica della vita notturna anglosassone in vacanza, con quello che comporta in termini di volume, di consumo e di intensità. Ci vengono anche i ragazzi dell’isola, da tutte le zone, ma non è casa loro.
Tramps, il club più grande
A pochi passi dalla strip, dentro il centro commerciale Starco, c’è quello che è considerato da anni il club di riferimento dell’isola: Tramps – The King of Clubs. Ha più sale che suonano generi diversi, dalla house all’R&B fino agli inni commerciali, lounge VIP, diversi bar, una sala karaoke e una terrazza all’aperto, per una capienza intorno alle 1.500 persone. È aperto sette giorni su sette e ospita eventi con dj internazionali durante tutto l’anno. D’estate si riempie in fretta, quindi conviene prendere il biglietto in anticipo.
Nello stesso centro Starco trovi anche karaoke, comedy club e cabaret, cioè un’offerta più varia rispetto alla strip.
Cosa devi sapere prima di andare a Las Verónicas
Qui c’è un pezzo di realtà che le guide non scrivono e che secondo me hai il diritto di sapere.
Las Verónicas è da anni al centro di una discussione pubblica sulla sicurezza. L’associazione degli imprenditori di Playa de las Américas e Costa Adeje denuncia dal 2010 la mancanza di telecamere di videosorveglianza e di presidio di polizia notturno, e a distanza di quindici anni gli impianti non sono stati installati, nonostante l’autorizzazione governativa annunciata nel 2021 per una ventina di telecamere tra l’avenida Rafael Puig Lluvina e la calle Francisco Andrade Fumero. Risse, furti ed episodi di violenza sono diventati ricorrenti, e nel maggio del 2026 un turista britannico è morto in seguito a una rissa nella zona. Dopo quell’episodio sono tornate le richieste di una trasformazione integrale dell’area e persino le proposte di abbattimento parziale o totale di alcune parti della struttura.
Nello stesso mese il comune di Arona ha introdotto una nuova regolazione: sulla via parallela all’avenida Rafael Puig Lluvina la circolazione e la sosta sono vietate tutti i giorni dalle 22 alle 8 del mattino, salvo mezzi di emergenza.
Non ti sto dicendo di evitarla: ci passano decine di migliaia di persone ogni settimana senza il minimo problema. Ti sto dicendo di andarci come andresti in qualsiasi zona di movida molto affollata di una grande città, in gruppo e senza raccogliere provocazioni, sapendo che a notte fonda il livello di tensione sale.
I beach club: Playa de Troya e Costa Adeje
È la Tenerife notturna opposta, e per molti visitatori italiani è quella giusta.
Il Papagayo Beach Club, in avenida Rafael Puig Lluvina 2, è l’icona della categoria. Di giorno è un lido con ristorante, di notte diventa uno dei club più eleganti dell’isola: interni bianchi, terrazza sul mare, impianto audio importante e dj internazionali che suonano techno, house ed elettronica fino alle ore piccole. Il momento da non perdere è il tramonto, quando dalla terrazza si vedono El Hierro, La Palma e La Gomera all’orizzonte. Apre da mercoledì a domenica.
A pochi passi, sulla Playa de Troya, il Monkey Beach Club è il più famoso per le feste in spiaggia, con la vista su La Gomera e una formula che comincia già di giorno e prosegue nella notte.
Chi cerca elettronica più di ricerca e ambienti più piccoli ha il Magic Lounge Club, spesso chiamato semplicemente Magic: house, techno e sonorità profonde invece dei tormentoni commerciali, in un locale intimo di Playa de las Américas.
Salendo lungo la costa verso Adeje si entra nel circuito dei beach club veri e propri, dal Fañabé Beach Club sulla spiaggia di Fañabé al Roca’s Beach Club, fino ai lounge bar affacciati sulla Playa del Duque. E lungo la passeggiata che collega Torviscas al Club Náutico di Puerto Colón si concentrano i chiringuiti che sono il modo migliore per cominciare la serata con calma.
Completa il quadro l’Hard Rock Cafe Tenerife, aperto nel marzo del 2014 nella zona di Playa de las Américas, che resta il riferimento per chi cerca musica dal vivo e cucina in un ambiente internazionale.
La logica di questi posti è diversa da quella della strip: si spende molto di più, spesso c’è un ingresso o una consumazione minima, il dress code esiste, e l’orario è più civile. Se hai più di trent’anni o sei in coppia, è quasi sempre la scelta giusta.
Los Cristianos
Los Cristianos è la versione più tranquilla e più mescolata del sud, con la vita notturna concentrata soprattutto attorno alla zona di San Telmo e al lungomare.
Il locale più caratteristico è l’Achaman Discopub, una delle classiche discoteche all’aperto dell’isola: ampia area esterna, musica latina, ingresso gratuito e un pubblico dove i giovani del posto superano i turisti. È il posto giusto se ti interessa ballare salsa e bachata invece che house.
Nella stessa zona trovi bar storici come l’Harry’s Bar, e locali che di giorno funzionano da ristorante e di notte si trasformano in club.
Il nord: la vita notturna dei tinerfeñi
Questa è la parte che manca in quasi tutti gli articoli in italiano, ed è quella che ti fa vedere l’isola vera.
Santa Cruz de Tenerife
Il cuore della notte della capitale è la calle La Noria, ufficialmente calle Antonio Domínguez Alfonso, una via pedonale del centro storico dove i bar di tapas che di giorno servono da mangiare, finito l’orario di cena si trasformano in locali da ballo. Le grandi case antiche che li ospitano erano storicamente le sedi delle murgas e delle comparse del carnevale, e alcune lo sono ancora. I due indirizzi più noti della via sono Mojos y Mojitos e Los Reunidos Tapas y Copas, che gestiscono bene proprio quel passaggio dal giorno alla notte.
Attorno si sviluppa il resto: l’avenida Anaga e l’avenida Francisco La Roche per l’inizio serata, con tapas, mojo e musica dal vivo; la calle El Clavel, più nascosta, dove trovi il Banda Aparte Gin Bar e El Generador se vuoi mescolarti con la gente del posto lontano dal flusso principale; la Plaza San Francisco, una delle più belle della città, per bere qualcosa sotto alberi enormi tra palazzi antichi. In fondo alla Noria c’è la chiesa della Concepción illuminata, che chiude la scena meglio di qualsiasi insegna.
Chi cerca una serata di tutt’altro registro ha il casinò della città, con musica dal vivo il venerdì e il sabato.
San Cristóbal de La Laguna
La Laguna è la città universitaria dell’isola: qui è nata la prima università delle Canarie, e questo le dà un’atmosfera che a Tenerife non ha nessun altro posto. Perse la capitale secoli fa, ma non ha mai perso la notte.
Il centro storico, patrimonio dell’umanità e completamente pedonale, si riempie di studenti anche nei giorni infrasettimanali, cosa che altrove non succede. È la scelta migliore se cerchi prezzi bassi, gente della tua età e nessun turista. Il rovescio: si sta a mezz’ora di macchina dal mare e a più di un’ora dal sud, e in inverno lassù fa fresco davvero.
Puerto de la Cruz
La notte del Puerto è concentrata soprattutto lungo l’avenida Generalísimo e si vive molto all’aperto, con un passaggio naturale verso il centro storico a piedi.
Il locale storico della zona è il Bongó Anaga, che può ospitare cinquecento persone, apre tutti i giorni dalle 22 e organizza spesso feste a tema. Accanto ci sono bar più piccoli come il Blanco Bar, in calle Blanco, che comincia con cabaret e spettacoli e prosegue con la musica da ballare nella seconda parte della serata.
Non aspettarti i club del sud: aspettati bar affollati, un pubblico misto di residenti stranieri, gente del posto e turisti europei di lungo corso, e serate lunghe.
La notte LGBT
Tenerife ha una scena consolidata, concentrata quasi tutta nel sud, tra Playa de las Américas e la zona di San Telmo a Los Cristianos, con locali che alternano drag show, cabaret e feste in piscina, e una presenza più ridotta a Puerto de la Cruz.
Qui però l’avvertenza sulla rotazione delle insegne vale doppio, perché è il segmento con il ricambio più rapido dell’isola: prima di partire con una lista in mano, controlla le pagine social. Il momento clou dell’anno, comunque, non è in un club: è il carnevale di Santa Cruz, una delle manifestazioni più libere e partecipate di Spagna.
Orari, prezzi e PR: come funziona una serata
Gli orari sono spagnoli, e questo spiazza chi arriva dall’Italia. Nei locali del sud prima di mezzanotte non c’è quasi nessuno e il picco è tra le due e le quattro.
Sull’idea, molto ripetuta, che a Tenerife non esistano limiti di orario: non è esatta. I bar della strip chiudono in genere tra le tre e le quattro, mentre i grandi club come Tramps e Papagayo tirano fino alle sei. Si chiude tardissimo rispetto agli standard italiani, ma le licenze hanno orari regolati dalla comunità autonoma e dai comuni.
Sui prezzi, Tenerife resta molto più economica di Ibiza. Sulla strip si beve a poco, con offerte due per uno e shot gratuiti per farti entrare; i grandi club applicano un ingresso che di norma comprende una consumazione e hanno prezzi al bancone più alti; i beach club sono un’altra fascia ancora.
Sul dress code la regola è semplice: nei bar di Las Verónicas vai come sei, pantaloncini e maglietta vanno benissimo; per Papagayo e Magic serve un abbigliamento smart casual, quindi niente tuta, niente costume, niente infradito.
I PR fuori dai locali sono parte del panorama. Ti fermano, ti offrono una consumazione gratuita o un pacchetto di shot: non è una truffa in sé, è marketing aggressivo, e spesso il buono vale davvero. Due regole: controlla il prezzo prima di ordinare il secondo giro, perché il conto vero comincia lì, e verifica lo scontrino se paghi con carta.
Come si torna a casa dopo aver passato la serata nei locali di Tenerife
È la parte che nessun articolo tratta e che ti risolve più problemi di qualsiasi lista di locali.
Il trasporto pubblico dell’isola è la guagua, gestita da TITSA, e sulle direttrici principali del sud c’è un servizio anche notturno, ma con frequenze ridotte e senza coprire tutte le destinazioni. Se dormi in un complesso fuori dai nuclei principali, controlla l’ultima corsa prima di uscire, non dopo.
I taxi si prendono dalle piazzole: chiedi una stima prima di salire se vai fuori zona, perché di notte le corse tra comuni diversi arrivano a cifre importanti.
E qui la cosa che conta di più: l’auto e l’alcol non si combinano. In Spagna i controlli sono frequenti, le sanzioni pesanti e le soglie più basse per i neopatentati. Se sei arrivato in auto a noleggio e hai bevuto, lasciala dove sta e torna a prenderla la mattina.
Un’ultima nota geografica che sorprende sempre: da Playa de las Américas a Santa Cruz ci sono circa ottanta chilometri di autostrada. Non si fa un salto dal sud alla capitale per una serata e ritorno: si sceglie una zona e si dorme lì.
Sicurezza e buonsenso
Non serve un decalogo, servono quattro cose. Non perdere di vista il tuo bicchiere e non accettare drink già versati da sconosciuti. Tieni telefono e portafoglio in tasche chiuse, perché i furti nelle zone affollate del sud sono la casistica più frequente. Muoviti in gruppo e concorda un punto di ritrovo, perché nella confusione di Verónicas il telefono a volte non prende. E memorizza il 112, che è il numero unico di emergenza e coordina anche il soccorso sanitario.
Quando andare
L’isola ha due picchi. Luglio e agosto sono i mesi in cui i locali del sud fanno il pieno e organizzano il grosso degli eventi. L’inverno, da novembre a marzo, è l’alta stagione turistica vera di Tenerife: la strip lavora anche a gennaio, con un pubblico un po’ più adulto.
Ma la notte più grande dell’anno non è in nessuna discoteca. Il carnevale di Santa Cruz, tra febbraio e marzo, è la manifestazione che porta più gente sull’isola dopo la stagione balneare: si balla per strada, non nei locali, e le comparse suonano fino all’alba in piazze che nel resto dell’anno dormono. Se puoi scegliere quando venire per la festa, vieni allora.
Il consiglio che vale di più
Decidi prima che tipo di notte vuoi e poi scegli dove dormire, non il contrario. Se cerchi la strip, prendi un alloggio a piedi da Las Verónicas e non usare l’auto. Se cerchi tramonti, cocktail ed elettronica di qualità, stai tra Playa de Troya e Costa Adeje. Se vuoi la Tenerife che esce il giovedì con i suoi amici e parla spagnolo, dormi a La Laguna o a Santa Cruz e dimenticati il sud per qualche giorno.
