Cosa vedere a Tenerife

Il basalto nero della costa nord, l’odore di zolfo a tremila metri e il silenzio della laurisilva di Anaga: ti porto in tutti i posti dell’isola che meritano davvero una deviazione.

Mi ci sono voluti tre viaggi per accettare che decidere cosa vedere a Tenerife è meno una questione di elenchi che di altitudine. La prima volta ho fatto l’errore che fanno quasi tutti: sono atterrato a Reina Sofía, ho preso la TF-1 verso sud e per una settimana ho creduto che l’isola fosse quella striscia di alberghi bianchi e palme irrigate a goccia. Poi ho preso una strada che saliva, e nel giro di quaranta minuti ero dentro una nuvola, con i tergicristalli accesi e i vetri appannati, a diciassette gradi. Da lì in poi ho capito.

Tenerife è la più grande delle Canarie: 2.034 chilometri quadrati, quasi un milione di abitanti, un vulcano di 3.715 metri piantato nel mezzo che è anche la montagna più alta di Spagna. Quella montagna non è un dettaglio panoramico, è il motore di tutto. Blocca gli alisei che arrivano da nord-est, li costringe a salire, a condensare e a scaricare umidità sul versante settentrionale; il sud resta all’ombra della pioggia, secco e assolato. Ecco perché nella stessa giornata puoi passare da una banchina di pietra battuta dall’oceano a un deserto di pomice color cannella.

Sul versante urbano l’isola ha più di quanto ti aspetti. Santa Cruz de Tenerife è un capoluogo portuale con un auditorium di Calatrava e un mercato del 1944; San Cristóbal de La Laguna, otto chilometri più in alto, è patrimonio UNESCO e conserva la prima città spagnola progettata a scacchiera senza mura. Puerto de la Cruz inventò il turismo canario più di un secolo fa, mentre Costa Adeje lo ha reindustrializzato negli anni Novanta con tutt’altro linguaggio. Poi c’è La Orotava con i suoi balconi di tea del Seicento, Garachico che nel 1706 fu sepolta dalla lava e sopravvisse comunque, Candelaria con la basilica della patrona dell’arcipelago, Icod de los Vinos e il suo drago millenario, Los Gigantes e i suoi seicento metri di falesia a picco.


I migliori hotel di Tenerife

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La parte selvaggia occupa quasi metà del territorio. Il Parco Nazionale del Teide, patrimonio UNESCO dal 2007, è il parco più visitato di Spagna. Il Parco Rurale di Teno, a nord-ovest, è il pezzo di isola più antico e più isolato. Il Parco Rurale di Anaga, a nord-est, custodisce una foresta di alloro relitta del Terziario ed è Riserva della Biosfera dal 2015.

Sul fronte del mare ho messo in fila le migliori spiagge di Tenerife, dalla sabbia sahariana di Las Teresitas alle baie del sud – Los Cristianos, Playa de las Américas, Fañabé, El Duque, Las Vistas, El Camisón. E per chiudere il cerchio restano il Siam Park, il Loro Parque e le controverse Piramidi di Güímar.

Una nota pratica prima di partire: per vedere davvero cosa vedere a Tenerife servono sette-dieci giorni e un’auto a noleggio. Le due autostrade, TF-1 a sud e TF-5 a nord, coprono soltanto le coste e non si toccano nell’estremo ovest: attraversare l’isola in diagonale significa strade di montagna, tornanti e tempi che raddoppiano rispetto a quanto promette il navigatore.

Cosa vedere a Tenerife

tenerife

Ti confesso che ordinare cosa vedere a Tenerife dal più al meno importante è un esercizio un po’ arbitrario, perché l’isola premia chi mescola: una mattina in un centro storico, un pomeriggio in quota, una sera in un guachinche. Ma un ordine serve, se non altro per capire su cosa non si transige quando i giorni sono pochi. Ho messo davanti i luoghi che hanno più densità – di storia, di paesaggio, di vita quotidiana vera – e in fondo quelli che valgono una deviazione solo se hai tempo da spendere. Da qui in avanti procediamo posto per posto.

Santa Cruz de Tenerife

santa cruz de tenerife 1

Santa Cruz ha il vizio di essere sottovalutata. La maggior parte dei visitatori la attraversa in tangenziale andando altrove, e si perde una città portuale di poco più di duecentomila abitanti che non ha nessuna intenzione di travestirsi da cartolina. È cresciuta intorno alla rada dove nel 1494 sbarcò Alonso Fernández de Lugo, ed è cresciuta male e bene insieme, con palazzi anni Sessanta accanto a case di legno canarie.

Il punto da cui partire è Plaza de España, rifatta nel 2008 dagli svizzeri Herzog & de Meuron, che ci hanno piazzato in mezzo un lago artificiale di acqua salata poco profondo, un’idea che sulla carta suona bizzarra e dal vivo funziona benissimo. Da lì risali la Calle del Castillo, l’arteria pedonale dello shopping, fino a Plaza del Príncipe. A pochi minuti c’è il Mercado de Nuestra Señora de África, inaugurato nel 1944, con il campanile che sembra una missione coloniale e i banchi di papaya, gofio e pesce dell’Atlantico: se vuoi capire cosa mangiano davvero i tinerfeños, è qui che devi andare, preferibilmente prima delle undici del mattino.

Sul lungomare si allunga l’Auditorio de Tenerife Adán Martín, la vela di calcestruzzo bianco disegnata da Santiago Calatrava e aperta nel 2003, diventata in vent’anni il simbolo grafico dell’isola. Accanto c’è il Parque Marítimo César Manrique, piscine di acqua salata modellate nella pietra vulcanica. Verso l’interno il Parque García Sanabria, il polmone verde della città, e il Palmetum, dodici ettari di collezione di palme costruita letteralmente sopra una vecchia discarica e aperta al pubblico nel 2014: uno degli esperimenti di recupero ambientale meglio riusciti dell’arcipelago. Al Museo de la Naturaleza y Arqueología trovi le mummie guanche, che da sole giustificano il biglietto.

Se puoi scegliere il periodo, vieni a febbraio. Il Carnevale di Santa Cruz è per dimensioni e follia il secondo al mondo dopo quello di Rio, e per una settimana la città diventa un organismo diverso, con la gente in maschera che balla in strada fino all’alba e chiude con l’Entierro de la Sardina, un funerale finto e chiassoso a un pesce di cartapesta.

Tour ed escursioni a Santa Cruz

Da Santa Cruz Tour del vulcano Teide Icod e Garachico
Da Santa Cruz: Tour del vulcano Teide, Icod e Garachico

4.9 / 5 (262)

Santa Cruz de Tenerife Tour rapido in tuk tuk della capitale 1 ora
Santa Cruz de Tenerife: Tour rapido in tuk-tuk della capitale (1 ora)

4.3 / 5 (18)

Tenerife Biglietto ingresso al Loro Parque
Tenerife: Biglietto d’ingresso al Loro Parque

4.8 / 5 (13979)

Tenerife Escursione di un giorno al Monte Teide Masca Icod e Garachico
Tenerife: Escursione di un giorno al Monte Teide, Masca, Icod e Garachico

4.5 / 5 (2710)

Tour al tramonto sul Teide in quad e Mustang cabrio
Tour al tramonto sul Teide in quad e Mustang cabrio

4.8 / 5 (102)

San Cristóbal de La Laguna

san cristobal de la laguna tenerife

Otto chilometri e trecentocinquanta metri di dislivello separano Santa Cruz da La Laguna, e sono sufficienti a cambiare clima, luce e carattere. Qui si sta spesso dentro la nuvola: cinque gradi in meno, l’umidità che ti si posa sulle spalle, i muri che sudano. Fu fondata nel 1496 da Fernández de Lugo come capitale dell’isola e resta, oggi, uno dei centri storici più coerenti della Spagna: Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1999.

Il motivo di quel riconoscimento è urbanistico prima che estetico. La Laguna fu la prima città coloniale spagnola progettata a scacchiera e costruita senza mura, un modello di città aperta che venne poi esportato in tutta l’America Latina, da L’Avana a Cartagena. Camminare per Calle San Agustín e Calle La Carrera significa camminare dentro il prototipo. I portoni sono grandi, i cortili interni fresche macchie d’ombra con pozzo e ballatoi di legno, e molti si possono attraversare liberamente.

La Catedral de La Laguna, ricostruita in stile neoclassico e riaperta nel 2014 dopo un lungo restauro, convive con la Iglesia de la Concepción, la parrocchia più antica dell’isola, la cui torre – circa venticinque metri – si sale a piedi per una delle viste migliori sulla vega. C’è poi l’Università di La Laguna, fondata nel 1792, che riempie i bar e le librerie del centro di studenti e tiene la città viva in modo diverso dalle altre. La Casa Lercaro e la Casa de los Capitanes Generales completano il giro architettonico.

Tour ed escursioni a La Laguna

Osservazione di balene e delfini con bevande e snack
Tenerife: Osservazione di balene e delfini con bevande e snack

4.5 / 5 (3015)

Tenerife Escursione di un giorno al Monte Teide Masca Icod e Garachico 1
Tenerife: Escursione di un giorno al Monte Teide, Masca, Icod e Garachico

4.5 / 5 (2710)

Santa Cruz La Laguna e la foresta di alloro
Tenerife: Santa Cruz, La Laguna e la foresta di alloro

3.6 / 5 (78)

Tenerife Escursione a La Laguna e Anaga
Tenerife: Escursione a La Laguna e Anaga

4.3 / 5 (18)

La Laguna fattoria di aloe vera e pranzo
Tenerife: La Laguna, fattoria di aloe vera e pranzo

4.5 / 5 (13)

Puerto de la Cruz

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Puerto de la Cruz è la città dove il turismo canario è nato, e si vede. Fu il porto della valle della Orotava, quello da cui uscivano il vino malvasia e lo zucchero; quando l’economia agricola andò in crisi, alla fine dell’Ottocento, si reinventò come stazione climatica per inglesi malati di polmoni, che ci trovavano un inverno mite e alberghi con nomi come Martiánez e Taoro. Alexander von Humboldt ci era passato già nel 1799, e il mirador che porta il suo nome, sopra la valle, resta il posto giusto per capire perché lo colpì tanto.

La spina dorsale è il lungomare. Al centro c’è il Lago Martiánez, complesso di piscine di acqua marina progettato da César Manrique e inaugurato nel 1977: isolotti neri, muri bianchi, sculture cinetiche e un’idea di architettura che dialoga con il vulcano invece di nasconderlo. Poco più in là la Playa Jardín, sabbia nerissima ordinata sempre da Manrique, e il Castillo de San Felipe, fortino seicentesco costruito contro i pirati e oggi sala per concerti. Plaza del Charco, con i suoi lauri d’India, è il salotto: ci si siede, si ordina un barraquito e si guarda passare la città.

A monte c’è il Jardín Botánico, voluto da Carlos III nel 1788 come stazione di acclimatazione per le piante tropicali dirette in Europa: due secoli e mezzo dopo, il ficus centrale è una cattedrale di radici aeree che vale il quarto d’ora di camminata. E dal quartiere di Punta Brava si entra al Loro Parque, di cui parliamo più avanti.

Tour ed escursioni a Puerto de la Cruz

Tenerife Biglietto ingresso al Loro Parque
Tenerife: Biglietto d’ingresso al Loro Parque

4.8 / 5 (13979)

Parapendio Tenerife volo dal Teide a Puerto de la Cruz
Parapendio Tenerife: volo dal Teide a Puerto de la Cruz

5.0 / 5 (303)

Puerto de la Cruz Gita in sottomarino e sosta in spiaggia a Tenerife
Puerto de la Cruz: Gita in sottomarino e sosta in spiaggia a Tenerife

4.6 / 5 (188)

Puerto de la Cruz tour in dune buggy nel Parco nazionale del Teide
Puerto de la Cruz: tour in dune buggy nel Parco nazionale del Teide

4.7 / 5 (78)

Puerto de la Cruz tour in quad al Teide al tramonto con snack e foto
Puerto de la Cruz: tour in quad al Teide al tramonto con snack e foto

4.8 / 5 (59)

Costa Adeje

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Costa Adeje è l’altro polo dell’isola, e chi arriva dal nord fa fatica a considerarla la stessa isola. È una fascia costiera nel sud-ovest, sviluppata quasi interamente dagli anni Ottanta in poi, fatta di resort, campi da golf, promenade impeccabili e trecento e passa giorni di sole l’anno. Non ha centro storico né età, ma ha una cosa che il nord non ha: la certezza meteorologica. Se viaggi a gennaio con dei bambini, o se hai due giorni e non vuoi rischiare, questo è il posto.

Il paese vero, Adeje, sta cinque chilometri più in alto, ed è da lì che parte il Barranco del Infierno: un canyon che risale il corso di un torrente perenne fino a una cascata, con vegetazione che cambia man mano che sali. L’accesso è contingentato e va prenotato in anticipo, si paga il biglietto e servono circa tre ore tra andata e ritorno; il tetto giornaliero di visitatori è basso e in alta stagione i posti si esauriscono con giorni di anticipo.

Sulla costa, il pezzo che salvo senza esitazione è La Caleta, ex villaggio di pescatori all’estremità nord, dove si mangia pesce guardando La Gomera stagliarsi sull’orizzonte. E poi c’è il mare: il tratto tra Teno e Rasca ospita una popolazione stabile di globicefali e tursiopi, protetta come Zona Speciale di Conservazione. Nel 2021 l’area è diventata il primo Whale Heritage Site d’Europa, riconoscimento che premia l’avvistamento responsabile: se scegli un operatore certificato, in una gita di due ore le probabilità di vedere i globicefali sono altissime, e nessuno inseguirà gli animali per farteli fotografare più da vicino.

Tour ed escursioni a Costa Adeje

Biglietti per ingresso al Parco Siam
Biglietti per l’ingresso al Parco Siam

4.5 / 5 (17900)

Tenerife crociera con osservazione balene e nuoto da Los Cristianos
Tenerife: crociera con osservazione balene e nuoto da Los Cristianos

4.7 / 5 (4003)

Tenerife fai snorkeling tra le tartarughe
Tenerife: fai snorkeling tra le tartarughe

4.1 / 5 (1706)

Tenerife Costa Adeje Parasailing
Tenerife Costa Adeje Parasailing

4.7 / 5 (687)

Tenerife passeggiata subacquea Esperienza Sea Trek
Tenerife: passeggiata subacquea – Esperienza Sea Trek

4.9 / 5 (387)

La Orotava

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La Orotava è il comune più esteso di Tenerife – più di duecento chilometri quadrati – e si allunga dalla costa fino alla vetta del Teide, il che significa che tecnicamente la cima della Spagna sta dentro i suoi confini municipali. Il centro storico, però, sta a quattrocento metri di quota, appoggiato su un pendio talmente ripido che le strade sembrano progettate da qualcuno che ce l’aveva con i pedoni.

Il monumento più fotografato è la Casa de los Balcones, del 1632, con il cortile interno a doppio ordine di ballatoi in legno di tea intagliato: è la migliore dimostrazione di cosa sapevano fare i falegnami canari quando c’erano ancora foreste da tagliare. Di fronte, la Casa del Turista offre lo stesso repertorio in versione meno affollata. La Iglesia de la Concepción, con la sua facciata barocca e la cupola a bulbo, chiude la piazza in modo teatrale, e i Jardines del Marquesado de la Quinta Roja, disegnati in stile vittoriano intorno a un mausoleo mai utilizzato, sono il posto in cui sederti quando le salite ti hanno battuto.

Se capiti a giugno, arrivi nel momento giusto. Per il Corpus Domini le strade della Orotava si coprono di tappeti figurati fatti con sabbie vulcaniche colorate raccolte alle pendici del Teide: una tradizione che risale al 1847, mesi di lavoro di disegno e setacciatura, e poi una processione che in venti minuti li cancella tutti. È un’idea molto canaria di bellezza.

Tour ed escursioni a La Laguna

tramonto completo e cielo stellato sul teide
Teide: tramonto completo e cielo stellato. Il modo giusto per ammirarlo

4.6 / 5 (351)

tour Candelaria Orotava Garachico e Masca
L’essenza di Tenerife: Candelaria, Orotava, Garachico e Masca

4.3 / 5 (326)

Canyoning Tenerife Canyoning Los Arcos la Orotava
Canyoning Tenerife: Canyoning Los Arcos la Orotava

4.9 / 5 (70)

casa de los balcones la orotava tenerife 2
La Orotava: Casa de los Balcones e Molino del Hoyo Gofio

4.5 / 5 (65)

cosa vedere la orotava tenerife
Tour guidato a piedi a La Orotava 1:30 min, Tenerife

3.7 / 5 (5)

Garachico

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Garachico è la storia di una città che ha perso tutto e ha deciso di restare comunque dov’era. Fondata nel 1496 dal banchiere genovese Cristóbal de Ponte, per due secoli fu il primo porto dell’isola: da qui partivano il malvasia e lo zucchero verso l’Europa, e ci si erano stabilite famiglie fiamminghe, genovesi e portoghesi. Poi, il 5 maggio 1706, il vulcano Trevejo eruttò sopra il paese e le colate scesero fino al mare, riempiendo il porto e cancellando l’economia della città in poche ore.

Quello che resta, oggi, è un centro storico piccolo e bellissimo costruito in parte sopra la lava. Il Castillo de San Miguel, del 1575, sopravvisse perché la colata gli passò accanto: è una fortezza tozza e quadrata che si visita in venti minuti. Il Convento de San Francisco ospita il museo locale, e Plaza de la Libertad ha l’ombra giusta per una pausa.

La ragione principale per venire, però, sono El Caletón, le piscine naturali formate proprio da quella colata: cavità di basalto nero riempite dall’oceano, con scalette e passerelle di cemento, dove si nuota quando il mare è calmo e si sta molto alla larga quando non lo è. Davanti, a un centinaio di metri dalla riva, il Roque de Garachico chiude l’inquadratura come se qualcuno l’avesse messo lì apposta.

Tour ed escursioni a Garachico

Escursione di un giorno al Monte Teide Masca Icod e Garachico
Tenerife: Escursione di un giorno al Monte Teide, Masca, Icod e Garachico

4.5 / 5 (2710)

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L’essenza di Tenerife: Candelaria, Orotava, Garachico e Masca

4.3 / 5 (326)

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Tenerife ovest: percorso panoramico tra Icod, Garachico e Masca

4.8 / 5 (115)

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Tenerife: scopri l’unica coltivazione di vaniglia delle Canarie

4.8 / 5 (56)

Teide Masca Garachico e Icod Grand Tour turistico di Tenerife
Teide, Masca, Garachico e Icod: Grand Tour turistico di Tenerife

4.9 / 5 (15)

Candelaria

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Candelaria è il centro religioso dell’arcipelago e ha una piazza che non somiglia a nessun’altra. Sul fronte del mare, la Basílica de Nuestra Señora de la Candelaria, terminata nel 1959, custodisce l’immagine della patrona delle Isole Canarie. La storia comincia prima della conquista: la tradizione racconta che intorno al 1392 due pastori guanci trovarono sulla spiaggia di Chimisay una statua della Vergine e la portarono al mencey di Güímar, e che gli aborigeni la venerarono ancora prima di sapere cosa fosse. L’immagine originale andò perduta nel 1826, travolta da una mareggiata; quella che vedi oggi è opera di Fernando Estévez, dell’anno successivo.

Davanti alla basilica, allineate sul parapetto che guarda l’Atlantico, ci sono nove statue di bronzo dei menceyes, i re guanci che si spartivano l’isola prima dell’arrivo degli spagnoli. Le realizzò José Abad nel 1993, sono alte oltre tre metri e hanno una fisicità che spiazza: barbe, pelli di capra, lance, sguardi verso il mare. Le onde arrivano a bagnarle nelle giornate di risacca.

Il momento in cui la città cambia scala è il 14-15 agosto, quando decine di migliaia di pellegrini arrivano a piedi da tutta l’isola e la vigilia si rappresenta l’apparizione ai guanci. Se non ami la folla, evita quelle date e vieni un martedì qualunque: la piazza vuota, con il rumore dell’oceano contro il muro, funziona anche meglio.

Tour ed escursioni a Tenerife

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Tenerife: tour in eco-yacht con avvistamento di balene e delfini e nuotata

4.7 / 5 (18232)

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4.7 / 5 (11339)

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Tenerife: safari in moto d’acqua di 1 ora o 40 minuti

4.5 / 5 (3024)

Tenerife tour guidato in quad di 3 ore al Monte Teide Di giorno o al tramonto
Tenerife: tour guidato in quad di 3 ore al Monte Teide | Di giorno o al tramonto

4.6 / 5 (509)

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Los Cristianos: tour in kayak e snorkeling con delfini e tartarughe

4.3 / 5 (624)

Icod de los Vinos

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A Icod si viene per un albero, e vale la pena ammettere subito che l’albero mantiene la promessa. Il Drago Milenario è un esemplare di Dracaena draco alto circa sedici metri, con una chioma di rami che si biforcano in modo geometrico e un tronco che pare fatto di corda intrecciata. L’età vera è oggetto di discussione – le dracene non producono anelli annuali, quindi datarle è complicato, e le stime scientifiche sono molto più prudenti del nome che porta – ma resta il drago più imponente e più anziano conosciuto. Lo si guarda gratis dalla Plaza de la Iglesia, oppure si paga l’ingresso al Parque del Drago per girargli intorno.

Il centro storico merita comunque i suoi venti minuti: la Iglesia de San Marcos con il suo tesoro d’argento, le case signorili di Calle San Sebastián, e le cantine, perché il nome del paese non è casuale e il vino di questa fascia nord si beve ancora nei guachinche.

La sorpresa vera, però, sta sottoterra. La Cueva del Viento è un tubo lavico formatosi circa 27.000 anni fa da un’eruzione del Pico Viejo: se ne sono esplorati oltre diciotto chilometri su tre livelli sovrapposti, il che la colloca tra i tubi vulcanici più lunghi del mondo. La visita è guidata, dura un paio d’ore compreso il tragitto a piedi, va prenotata con largo anticipo e ti danno casco e torcia. Dentro fa fresco, si cammina piegati in alcuni punti e si vedono stalattiti di lava che sembrano gocce di cera solidificate.

Tour ed escursioni a Icod de Los Vinos

Icod de los Vinos biglietto per albero del drago e giardino botanico
Icod de los Vinos: biglietto per albero del drago e giardino botanico

4.5 / 5 (851)

percorso panoramico tra Icod Garachico e Masca
Tenerife ovest: percorso panoramico tra Icod, Garachico e Masca

4.8 / 5 (115)

scopri unica coltivazione di vaniglia delle Canarie
Tenerife: scopri l’unica coltivazione di vaniglia delle Canarie

4.8 / 5 (56)

Percorso a piedi Icod de los Vinos 1 ora 30 minuti
Percorso a piedi Icod de los Vinos 1:30 h

4.5 / 5 (18)

Teide Masca Garachico e Icod Grand Tour turistico di Tenerife
Teide, Masca, Garachico e Icod: Grand Tour turistico di Tenerife

4.9 / 5 (15)

Los Gigantes

Los Gigantes tenerife

Ci sono paesaggi che non rendono in fotografia e questo è l’opposto: gli Acantilados de Los Gigantes rendono meglio dal vivo che in qualsiasi immagine. Sono pareti di basalto che cadono nell’oceano da un’altezza che supera i cinquecento metri nel tratto più imponente, senza spiaggia sotto, senza gradualità. I guanci li chiamavano la Muraglia dell’Inferno, e non stavano esagerando.

Il modo migliore per vederli è dall’acqua. Dal porticciolo di Los Gigantes partono barche che costeggiano la falesia e, siccome sei nella stessa area protetta di cui parlavamo per Costa Adeje, molto spesso incroci globicefali lungo la strada. Il pomeriggio la luce colpisce la parete di taglio e la fa diventare arancione; la mattina è in ombra e sembra più minacciosa. Scegli tu quale versione preferisci.

Il paese in sé è un nucleo turistico di Santiago del Teide, ordinato e senza grandi pretese, con il Mirador de Archipenque per la vista dall’alto. Poco a nord c’è la Playa de la Arena, sabbia nera e Bandiera Blu, una delle più decorose del versante occidentale.

Tour ed escursioni a Los Gigantes

Los Gigantes Tour di osservazione delle balene o dei delfini e bagno a Masca
Los Gigantes: Tour di osservazione delle balene o dei delfini e bagno a Masca

4.8 / 5 (3369)

Escursione sopra Masca nella foresta incantata con pick up
Tenerife: Escursione sopra Masca nella foresta incantata con pick-up

4.9 / 5 (436)

tour di Masca del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes
Tenerife: tour di Masca, del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes

4.9 / 5 (309)

Masca Los Gigantes piscine naturali e picnic
Tenerife: Masca, Los Gigantes, piscine naturali e picnic

4.8 / 5 (308)

Tenerife 1 ora di Jet Ski Safari a Los Gigantes
Tenerife: 1 ora di Jet Ski Safari a Los Gigantes

4.8 / 5 (49)

Parco Nazionale del Teide

38300 La Orotava

pico del teide tenerife

A un certo punto la strada smette di salire tra i pini canari e si apre su qualcosa che il cervello fatica a catalogare. Sei nella caldera de Las Cañadas, un anfiteatro di sedici chilometri di diametro con pareti che arrivano a cinquecento metri, e in mezzo c’è il Teide: 3.715 metri, la montagna più alta di Spagna e, se la misuri dal fondale oceanico, uno dei rilievi più imponenti del pianeta. Il parco è stato istituito nel 1954, è Patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 2007 e con circa quattro milioni di visitatori l’anno è il parco nazionale più frequentato di Spagna, nonché uno dei più visitati al mondo.

La tappa obbligata è il complesso dei Roques de García, formazioni erose che spuntano dal fondo della caldera; il Roque Cinchado, quello sottile ed equilibrista, è l’unico masso che sia mai finito su una banconota spagnola. Da lì parte un sentiero ad anello di poco più di tre chilometri che scende nella Llano de Ucanca e risale: un’ora e mezza abbondante a quota 2.100, quindi vai piano. Poco distante c’è il Parador, l’unico posto dove dormire dentro il parco, e dormirci ha un senso preciso: dopo il tramonto il cielo di Las Cañadas è uno dei migliori d’Europa per l’osservazione astronomica, protetto da una legge specifica sull’inquinamento luminoso.

Per salire c’è la funivia, che in otto minuti ti porta a La Rambleta, 3.555 metri. Da lì i sentieri panoramici verso il Mirador de La Fortaleza e il Pico Viejo sono liberi, ma gli ultimi centosessanta metri di dislivello fino al cratere richiedono il permesso per il sendero numero 10, il Telesforo Bravo. Dal 19 gennaio 2026 quel permesso è anche a pagamento nella fascia 9-17: quindici euro per i non residenti, sei per i residenti nelle altre isole, gratuito per i residenti a Tenerife e per i minori di quattordici anni. Si prenota esclusivamente sulla piattaforma Tenerife ON, le nuove date si aprono il lunedì mattina e si esauriscono in fretta. Da giugno 2026 è inoltre vietato fumare in tutti gli spazi aperti del parco, misura antincendio.

Un avvertimento che non si legge abbastanza spesso: a 3.500 metri la pressione parziale dell’ossigeno è circa il 60% di quella al livello del mare, e sei salito dal mare in un’ora e mezza senza nessun acclimatamento. Il mal di testa è normale, la nausea meno. Bevi, cammina lentamente e portati una giacca vera anche ad agosto, perché lassù ci sono spesso dieci gradi in meno e un vento che non perdona.

Tour ed escursioni al monte Teide

Tour del Parco Nazionale del Teide al tramonto e per osservare le stelle
Tenerife: Tour del Parco Nazionale del Teide al tramonto e per osservare le stelle

4.2 / 5 (2829)

Tenerife Escursione di un giorno al Monte Teide Masca Icod e Garachico
Tenerife: Escursione di un giorno al Monte Teide, Masca, Icod e Garachico

4.5 / 5 (2718)

parco nazionale del Teide tour di un giorno o al tramonto in quad
Parco nazionale del Teide: tour di un giorno o al tramonto in quad

4.2 / 5 (574)

Tenerife tour di Masca del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes
Tenerife: tour di Masca, del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes

4.9 / 5 (310)

Tour al tramonto sul Teide in quad e Mustang cabrio
Tour al tramonto sul Teide in quad e Mustang cabrio

4.9 / 5 (103)

Parco Rurale di Teno

38489 Buenavista del Norte

Parco rurale del Teno tenerife

Teno è l’estremo nord-ovest, ed è la parte più antica dell’isola: un massiccio basaltico formatosi tra i sette e i sei milioni di anni fa, cioè molto prima che il Teide esistesse. Il tempo l’ha scavato in barrancos profondissimi e l’ha reso difficile da raggiungere, e proprio per questo ci si è conservato un mondo rurale che altrove è sparito.

Il nome che conosci è Masca, un pugno di case aggrappate a una cresta a seicento metri sul fondo del barranco, raggiungibile solo tramite una strada di montagna che scende da Santiago del Teide con curve che si guidano in seconda. Il paese è visitabile liberamente ed è gratuito, ma la discesa del Camino del Barranco de Masca fino alla caletta è tutt’altra faccenda: si prenota online, si scende soltanto (non si risale), l’attività è disponibile dal mercoledì al sabato, serve il casco fornito dall’organizzazione, sono richiesti scarponi veri – le scarpe da ginnastica vengono respinte al controllo – ed è obbligatorio avere il biglietto della barca di ritorno verso Los Gigantes. Da dicembre 2025, inoltre, all’imbocco del sentiero si arriva soltanto con la navetta pubblica della linea 355 da Santiago del Teide. Sono circa quattro ore, dislivello importante, e non è una passeggiata.

Il resto di Teno si gode con meno logistica. Teno Alto è un altopiano di pascoli dove si produce un formaggio di capra affumicato che da solo giustifica la deviazione. Punta de Teno è la punta occidentale dell’isola, con un faro e una vista frontale su Los Gigantes: l’accesso in auto privata è limitato in determinate fasce orarie e si arriva con la navetta da Buenavista del Norte, misura introdotta dopo anni di code e frane sulla strada.

Tour ed escursioni a Masca

Escursione sopra Masca nella foresta incantata con pick up
Tenerife: Escursione sopra Masca nella foresta incantata con pick-up

4.9 / 5 (436)

tour di Masca del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes
Tenerife: tour di Masca, del Monte Teide e delle scogliere di Los Gigantes

4.9 / 5 (309)

Masca Los Gigantes piscine naturali e picnic
Tenerife: Masca, Los Gigantes, piscine naturali e picnic

4.7 / 5 (308)

Tour villaggio di Masca degustazione di vini e tour di tapas
Tenerife: villaggio di Masca, degustazione di vini e tour di tapas

4.8 / 5 (64)

Tenerife Biglietto ingresso al Barranco de Masca
Tenerife: Biglietto d’ingresso al Barranco de Masca

5 / 5 (25)

Parco Rurale di Anaga

Monte de Las Mercedes, TF-12, Km 6, 38294 La Laguna

Parco Rurale di Anaga tenerife

Anaga è il posto che consiglio a chi mi dice che Tenerife è troppo turistica. Il massiccio occupa l’estremità nord-orientale dell’isola, è vecchio quanto Teno, ed è coperto da una laurisilva – la foresta di alloro subtropicale – che è un relitto vivente: vegetazione che copriva il bacino del Mediterraneo nel Terziario e che qui, protetta da nebbia costante e temperature miti, non se n’è mai andata. Dal 2015 è Riserva della Biosfera UNESCO, e ha una delle concentrazioni di specie endemiche più alte d’Europa.

L’esperienza è sensoriale prima che escursionistica. Si guida sulla cresta lungo la TF-12, dentro una nuvola che si apre e si richiude, con alberi coperti di muschio che si chiudono sopra la strada come una volta. Al Centro Visitatori di Cruz del Carmen parte il Sendero de los Sentidos, tre percorsi brevi e facili pensati proprio per farti notare gli odori e i rumori del bosco: umido, legno marcio, gocciolio continuo anche quando non piove.

Poi si scende verso il mare, e cambia tutto un’altra volta. Taganana è il villaggio più antico della zona, arrampicato su terrazzamenti di vite. Sotto ci sono la Playa de Roque de las Bodegas e soprattutto la Playa de Benijo, sabbia nera e due roques che spuntano dall’acqua: al tramonto è probabilmente il punto più fotografato dell’isola dopo il Teide, e con l’oceano aperto davanti la balneazione è raramente una buona idea. Dall’altra parte, verso est, la strada finisce a Chamorga, da cui si cammina fino al faro di Anaga: cinque ore tra andata e ritorno, quasi nessuno in giro.

Le migliori spiagge di Tenerife

spiagge tenerife

Una cosa da mettere in chiaro: Tenerife è un’isola vulcanica giovane e la sua sabbia naturale è nera. Le distese dorate del sud sono quasi tutte il risultato di ingegneria costiera – frangiflutti, ripascimenti, sabbia importata – e questo non le rende peggiori, le rende diverse. Sotto trovi le più significative, dal nord al sud.

Playa de las Teresitas

playa las teresitas santa cruz tenerife

Playa de las Teresitas è la spiaggia di Santa Cruz, a San Andrés, e la più anomala dell’isola: un chilometro e mezzo di sabbia chiara portata dal Sahara nel 1973 e trattenuta da un frangiflutti che spegne le onde. Il risultato è un’acqua da piscina, palme allineate e le pareti di Anaga alle spalle. Nel fine settimana è affollatissima di famiglie tinerfeñe, che è esattamente il motivo per cui vale la pena venirci.

Playa de Los Cristianos

playa los cristianos tenerife

Los Cristianos era un villaggio di pescatori e conserva ancora un porto vero, quello da cui partono i traghetti per La Gomera, El Hierro e La Palma. La spiaggia è protetta dal molo, quindi l’acqua è ferma e bassa a lungo: buona per bambini piccoli e per chi nuota lentamente. La passeggiata che la costeggia è piena di bar e ha un’aria meno patinata rispetto alle vicine.

Playa de las Américas

Playa de las Americas Tenerife

Playa de las Américas è il nucleo turistico nato negli anni Sessanta e il posto dove il sud si diverte più rumorosamente. La spiaggia è in realtà una sequenza di arenili artificiali separati da moli, con sabbia scura mescolata a sabbia chiara. Non ci vieni per l’ambiente naturale ma per i servizi, che sono al massimo livello dell’isola: hamacas, scuole di surf, un lungomare che di sera non si spegne mai.

Playa de Fañabé

Playa de Fanabe Tenerife

Sabbia dorata, quasi un chilometro di lunghezza, Bandiera Blu praticamente da sempre, alle spalle una fila continua di hotel a quattro e cinque stelle. Playa de Fañabé è la spiaggia-tipo di Costa Adeje: acqua calma, tutto organizzato, nessuna sorpresa. Se viaggi con bambini e vuoi zero complicazioni, questa è la scelta più semplice.

Playa del Duque

playa del duque tenerife

Playa del Duque è la più curata della costa, ai piedi del Bahía del Duque, con le casette a righe bianche e blu degli chiringuiti che ne sono diventate il marchio. Sabbia chiara importata, servizi impeccabili, prezzi in proporzione. Ha un fondale che si mantiene basso e un’acqua limpida, e verso l’estremità nord la roccia crea qualche angolo per lo snorkeling.

Playa de las Vistas

Playa de Las Vistas Tenerife

Tra Los Cristianos e Las Américas, Playa de las Vistas è la più grande della zona: circa ottocentocinquanta metri di sabbia dorata e un doppio frangiflutti che rende il mare praticamente una laguna. Ha una piattaforma per l’accesso di persone con disabilità e servizio di bagno assistito, il che ne fa una delle spiagge più inclusive della Spagna. Nel mezzo c’è una fontana che spara un getto d’acqua alto diversi metri.

Playa El Camisón

playa el camison tenerife

Piccola, protetta, con una fila di palme e un prato all’inglese dietro l’arenile, Playa El Camisón sta all’estremità sud di Playa de las Américas ed è la più tranquilla del gruppo. Duecentocinquanta metri scarsi, riparata da due moli, acqua bassa e calma. È la spiaggia che scelgono i residenti quando vogliono stare nel sud senza il baccano del sud.


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Siam Park

Av. Siam, s/n, 38660 Costa Adeje

siam park tenerife

Diciamolo: un parco acquatico a tema thailandese costruito sulla collina di Costa Adeje non era esattamente sulla mia lista dei desideri, e mi sono ricreduto. Il Siam Park ha aperto nel 2008, appartiene allo stesso gruppo del Loro Parque e da anni si piazza in cima alle classifiche mondiali dei parchi acquatici. La scenografia è curata in modo maniacale – tetti a pagoda, legno intagliato, un mercato galleggiante – e la manutenzione è di un livello che nel settore non è affatto scontato.

L’attrazione che tutti nominano è la Tower of Power, uno scivolo con caduta pressoché verticale di ventotto metri che termina in un tunnel trasparente immerso in una vasca con gli squali; ci si mette una decina di secondi e per otto di questi non capisci molto. Meno traumatiche ma altrettanto riuscite sono la Wave Palace, che genera onde artificiali che arrivano a un paio di metri, e il Mai Thai River, un fiume lento che attraversa tutto il parco. Se ci vai in alta stagione, entra all’apertura e fai subito gli scivoli grandi: dalle undici in poi le code diventano serie.

Loro Parque

Av. Loro Parque, s/n, 38400 Puerto de la Cruz

loro parque tenerife

Il Loro Parque ha aperto il 17 dicembre 1972 a Punta Brava, quartiere di Puerto de la Cruz, su tredicimila metri quadrati e con centocinquanta pappagalli. Oggi ne occupa più di centotrentacinquemila e ospita oltre quattrocento specie, dalla più grande collezione di psittacidi al mondo ai gorilla, dai tigri bianchi al Planet Penguin, dove ogni giorno si produce neve artificiale per ricreare l’ambiente antartico. La fondazione collegata al parco finanzia progetti di conservazione di pappagalli minacciati in America Latina e ha effettivamente contribuito a salvare alcune specie dall’estinzione.

Va detto per onestà che il parco è anche uno dei più discussi d’Europa, per via degli spettacoli con i cetacei. Alle quattro orche che già vi vivevano – Morgan, Teno, Adán e Tekoa – si sono aggiunte nel 2026 Wikie e suo figlio Keijo, trasferite dal Marineland di Antibes dopo che la Francia ha vietato la detenzione di cetacei in cattività. Il trasferimento è stato autorizzato dai governi e criticato duramente dalle associazioni animaliste, che contestano le dimensioni delle vasche e ricordano i decessi avvenuti nella struttura tra il 2019 e il 2024. Sapere come stanno le cose non ti impedisce di visitare il parco, ma è il tipo di informazione con cui preferisco che tu decida da solo.

Piramidi di Güímar

C. Chacona, s/n, 38500 Güímar

Piramidi di Guimar Tenerife

Sul versante orientale, dentro il paese di Güímar, sei piramidi a gradoni di pietra lavica occupano un parco etnografico aperto nel 1998. La loro fama si deve a Thor Heyerdahl, l’esploratore norvegese della zattera Kon-Tiki, che ci si trasferì negli anni Novanta convinto di aver trovato la prova di antichi contatti transatlantici, e trovò in Fred Olsen il finanziatore per musealizzare l’area.

L’archeologia accademica canaria è molto meno entusiasta: la spiegazione più accreditata è che si tratti di majanos, cioè accumuli di pietre rimosse dai campi e ordinate dai contadini nell’Ottocento, pratica documentata in tutta l’isola. Resta il fatto che alcune strutture presentano allineamenti astronomici con il tramonto del solstizio d’estate, e che il parco, al di là della polemica, è un buon giardino botanico con padiglioni sulle navigazioni antiche. Vacci per la curiosità e per l’ora d’ombra sotto i dragos, non per la certezza di aver risolto un mistero.


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